Come integrare la genetica nella pratica clinica quotidiana
Anna Maria Londero – Biologa Nutrizionista, Personalife
Che cos'è la medicina di precisione
La medicina di precisione rappresenta un’evoluzione concreta dell’approccio clinico tradizionale, permettendo di affiancare ai parametri anamnestici e biochimici informazioni genetiche stabili e individuali.
L’integrazione della genetica nella pratica quotidiana consente al professionista che opera nell’ambito della salute di superare modelli standardizzati, migliorando la personalizzazione dei percorsi di prevenzione, diagnosi e supporto terapeutico.
In questo contesto si inserisce Personalife, realtà italiana specializzata in medicina di precisione, che affianca i professionisti attraverso strumenti genetici validati e progettati per essere utilizzati nella quotidianità ambulatoriale. L’obiettivo è rendere la genetica una risorsa operativa ed accessibile.
La genetica come strumento operativo
Le analisi genetiche permettono di studiare ed identificare i punti di forza e di debolezza contenuti nel nostro DNA.
Si tratta di informazioni stabili, non modificabili, che riceviamo dai nostri genitori e che in parte passeremo alla nostra progenie.
L’analisi genehome di Personalife si basa sul sequenziamento di circa un milione di varianti genetiche, elaborate mediante algoritmi avanzati di Polygenic Risk Score.
Questo approccio consente di valutare predisposizioni multifattoriali, superando la lettura del singolo gene e restituendo un’informazione più vicina alla complessità del paziente.
Il dato genetico,stabile nel tempo, diventa un patrimonio informativo duraturo a supporto del percorso di cura.
I servizi di Personalife legati alla genetica
I servizi genetici di Personalife sono strutturati in moduli, selezionabili in base al contesto clinico e agli obiettivi del professionista. Questa organizzazione permette di focalizzarsi sui dati realmente utili alla decisione clinica.
Le principali aree di applicazione includono:
- Nutrizione di precisione
- Salute della cellula
- Cervello, cuore e farmaci
- Longevità
- Sport di precisione
Quando utilizzare le analisi genetiche
L’integrazione della genetica può avvenire in diversi momenti del percorso clinico, adattandosi a profili di paziente eterogenei.
Prevenzione primaria
In soggetti sani, l’analisi genetica consente di individuare predisposizioni prima della comparsa dei sintomi. Questo approccio è particolarmente utile nei percorsi di prevenzione e nel supporto al benessere a lungo termine.
La possibilità di conoscere punti di forza e aree di vulnerabilità genetica permette di intervenire in modo mirato su stile di vita, nutrizione e integrazione, riducendo il rischio di sviluppare condizioni croniche.
Prevenzione secondaria
In prevenzione secondaria, la genetica supporta l’individuazione precoce di alterazioni biologiche che possono anticipare la comparsa di una patologia. L’analisi delle predisposizioni genetiche consente di approfondire quadri clinici complessi e di orientare ulteriori accertamenti diagnostici.
Quando una diagnosi è già presente, la medicina di precisione permette di esplorare le componenti genetiche che possono influenzare l’evoluzione della condizione clinica. In questi casi la genetica diventa uno strumento di supporto per modulare interventi su nutrizione, integrazione e stile di vita, con l’obiettivo di migliorare la gestione dei sintomi e la qualità di vita del paziente.
Come utilizzare i risultati genetici nella pratica clinica
Il valore della genetica emerge quando il dato viene tradotto in scelte operative. I report Personalife sono progettati per offrire una lettura funzionale, orientata all’intervento e facilmente integrabile nella pratica quotidiana.
Le analisi genetiche permettono di integrare il monitoraggio dei consueti parametri ematici (es. glicemia, colesterolo, trigliceridi e albumina) con una valutazione più approfondita sul metabolismo di carboidrati, acidi grassi e aminoacidi: il DNA è indispensabile sia per costruire un percorso di longevità, che per identificare possibili cause genetiche di sovrappeso, diabete e dislipidemia.
In nutrizione clinica, la genetica guida la personalizzazione dei macronutrienti e la selezione degli alimenti più adatti al profilo metabolico del paziente. Le informazioni relative alle predisposizioni a carenze di vitamine e minerali permettono di impostare integrazioni mirate e sostenibili nel tempo.
Lo studio dei cicli della metilazione supporta la gestione dei folati, della vitamina B12 e dei cofattori coinvolti nei processi di metilazione, con effetti diretti su energia cellulare, infiammazione e invecchiamento biologico.
In ambito medico, i dati genetici forniscono indicazioni sulla risposta infiammatoria, sulla capacità di gestione dello stress ossidativo e sull’efficienza dei sistemi di detossificazione. Queste informazioni permettono di modulare strategie di supporto e di migliorare la tollerabilità degli interventi.
Integrazione con epigenetica e microbiota
La genetica fornisce una base informativa stabile, mentre l’espressione genica è influenzata da fattori ambientali e comportamentali. Per questo motivo Personalife integra le analisi genetiche con test epigene e con lo studio del microbiota.
Le analisi epigenetiche permettono di valutare l’impatto di alimentazione, attività fisica e stress sull’espressione dei geni. Lo studio del microbiota, amplia la lettura clinica fornendo indicazioni su infiammazione, assorbimento dei nutrienti e comunicazione asse intestino-cervello.
Questa integrazione consente un monitoraggio dinamico del paziente e un adattamento continuo delle strategie cliniche, in linea con l’approccio sistemico promosso da Personalife.
Inserire la genetica nella quotidianità ambulatoriale
Integrare la genetica nella pratica clinica significa aggiungere un livello decisionale basato su evidenze biologiche individuali. I test genetici possono essere proposti come parte della valutazione iniziale o come approfondimento mirato, sempre accompagnati da una consulenza orientata agli obiettivi.
La restituzione dei risultati rappresenta un momento educativo, utile a rafforzare l’alleanza terapeutica e la consapevolezza del paziente.
Riferimenti scientifici
Bonetti G, Kiani AK, Donato K, Kaftalli J, Herbst KL, Stuppia L, et al. Polymorphisms, diet and nutrigenomics. Journal of Preventive Medicine and Hygiene.
2022 Oct 17;Vol. 63 No. 2S3:E125 Pages.